Vai al contenuto
Software parrucchiere
Menu

InizioGuida completa 2026

Guida completa 2026

Il software del salone: tempi di posa, colore e poltrone piene

Aggiornata al 28/09/2026

In breve. Nel salone di un parrucchiere un servizio non occupa l'operatore per tutta la sua durata: durante la posa del colore le mani sono libere per un taglio o una piega. Un buon software lo sa e divide ogni servizio in fasi, liberando l'operatore nei minuti di posa senza liberare la poltrona. Accanto all'agenda servono la scheda colore con formula e ossidante, i turni del personale e lo scarico dei tubetti dal magazzino. Chi prenota in chat deve sapere subito di parlare con un assistente automatico e poter chiedere il salone.

Come si mettono in agenda i tempi di posa?

Un colore non è un blocco unico. È fatto di fasi: applicazione, posa, risciacquo e asciugatura.

Durante la posa l'operatore è libero, ma la cliente occupa ancora la poltrona o il casco.

Il software deve mostrare queste finestre e proporle per servizi brevi, come una frangia o una piega veloce.

Se l'agenda segna il colore come un blocco pieno, perdi ogni giorno spazi che potresti vendere.

ServizioFase con l'operatoreFase senza operatoreCosa si può incastrare
Colore alla ricrescitaApplicazionePosaUn taglio uomo
Schiaritura con cartinePreparazione delle ciocchePosa sotto il cascoUna piega
Trattamento ricostruttivoApplicazionePosaUna consulenza colore
PermanenteAvvolgimento dei bigodiniPosaUna frangia

Come si prenota in chat senza sbagliare i servizi?

La cliente scrive «colore e taglio sabato mattina». Il sistema deve trasformarlo in fasi e durate reali.

Se la richiesta è ambigua, domanda: «solo ricrescita o colore completo?», «capelli corti o lunghi?».

Dal 2 agosto 2026 l'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 chiede che chi scrive sappia di parlare con un sistema AI. La prima frase della chat lo dice.

Per un cambio di colore importante la chat propone una consulenza in salone, invece di prenotare al buio.

Come funziona il canale lo trovi nella pagina su WhatsApp aziendale.

Come si riducono le clienti che non si presentano?

Un promemoria il giorno prima, con un modo semplice per disdire, libera la poltrona in tempo.

La disdetta deve potersi fare in chat, senza telefonare nell'ora di punta.

Il posto liberato si offre a chi era in lista d'attesa per quella fascia oraria.

Per i servizi lunghi, come le schiariture, puoi chiedere un anticipo. Per un taglio veloce di solito non serve.

Dopo due assenze senza avviso, la prenotazione in chat per quella cliente passa da una persona del salone.

Cosa deve contenere la scheda colore?

La scheda colore è la memoria tecnica del salone. Chiunque sia al lavatesta deve poter rifare lo stesso risultato.

  • Base naturale e quantità di capelli bianchi, annotate alla prima visita.
  • Linea di colore e numeri delle nuance usate.
  • Volumi dell'ossidante e grammi di ogni componente.
  • Tempo di posa effettivo, non quello teorico.
  • Esito e note, per esempio «riflesso troppo caldo, la prossima volta meno ramato».
  • Data della prova di sensibilità della cute, se il salone la esegue.

Come si collegano turni e agenda?

Il turno decide quando un operatore è prenotabile.

Ferie, corsi e riposi entrano nel software prima di aprire l'agenda online, non dopo.

Non tutti fanno tutto. Chi esegue le schiariture, chi solo tagli: le competenze si segnano per operatore.

Se un operatore si ammala, il software elenca le sue clienti del giorno e suggerisce un collega con le stesse competenze. Il messaggio alle clienti lo approvi tu.

Come si tiene sotto controllo il magazzino del salone?

Il salone ha due magazzini: il colore che consumi e i prodotti che rivendi.

Il consumo tecnico si scarica dalla scheda colore: i grammi segnati diventano tubetti usati.

I prodotti in vendita si scaricano dalla cassa, a ogni scontrino.

Controlla le date: ossidanti e tinte aperte non durano all'infinito.

Una volta al mese conta gli scaffali e confronta il risultato con il software. Le differenze mostrano dove si spreca.

Quali messaggi puoi mandare alle clienti, e con quale consenso?

Il promemoria dell'appuntamento fa parte del servizio che la cliente ha chiesto.

Le promozioni sono un'altra cosa. L'art. 130 del Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. 196/2003) regola le comunicazioni commerciali automatiche e chiede, di regola, il consenso.

Chiedi quel consenso a parte, alla prima prenotazione, e registra la data.

Chi lo revoca smette di ricevere offerte, ma continua a ricevere i promemoria degli appuntamenti.

Domande frequenti

Il software distingue un colore su capelli lunghi da uno su capelli corti?

Sì, se imposti durate e quantità diverse per lunghezza. Sui capelli lunghi servono più prodotto e più tempo di applicazione. La chat chiede la lunghezza prima di proporre un orario.

La cliente può scegliere il suo operatore?

Sì. Se il suo operatore non è libero, il software propone un altro orario con lui o un collega con le stesse competenze. La scelta resta alla cliente.

Come gestisco la prova di sensibilità prima del colore?

Segna nella scheda la data della prova. Se manca, o è più vecchia di quanto prevede la regola del tuo salone, la chat propone prima un passaggio in salone. Le istruzioni del produttore del colore restano il riferimento.

Il salone può ricevere prenotazioni su WhatsApp?

Sì, con un numero aziendale dedicato. La chat si presenta come assistente AI e passa al salone quando serve. Le conversazioni restano al titolare anche se cambia il personale.

Cosa succede se la chat propone un orario sbagliato?

La prenotazione nasce solo negli spazi liberi dell'agenda, quindi un doppione non dovrebbe entrare. Se qualcosa va storto, il salone vede la conversazione e corregge. Ogni modifica resta nel registro.

Servono accessi diversi per titolare e operatori?

Sì. L'operatore vede la sua agenda e le schede delle sue clienti. Incassi, riepiloghi e impostazioni restano al titolare.

Cosa succede alle formule colore se un operatore lascia il salone?

Restano al salone, perché stanno nelle schede e non sul telefono di chi le ha scritte. Il nuovo collega ritrova formula, ossidante e posa di ogni cliente. È uno dei motivi più concreti per tenere la scheda colore nel software e non su un quaderno personale.

Approfondisci su Aziendale.ai

Fonti ufficiali

Non è un parere legale. Le regole le interpreta chi ti assiste, insieme a te.

Partiamo da un tuo lavoro vero

Parla con noi su aziendale.ai